filosofia di vita

NOI PALEO, tavola rotonda e angolo paleo

NOI PALEO, tavola rotonda e angolo paleo

geneticamente e creativamente paleolitici

 

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Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2014 si è svolto l’evento NOI PALEO promosso da ValdericArte suddiviso in due momenti e in due luoghi distinti.

L’11 si è svolta, presso la sede di ValdericArte a Lamoli PU, una tavola rotonda dal titolo “PALEO… una filosofia di vita”.

Al benvenuto di ValdericArte sono seguiti il saluto dell’amministratore unico di ASSAM -Agenzia per i Servizi nel Settore Agroalimentare delle Marche – : Dott. Gianluca Carrabs e le considerazioni del presidente Slow Food Marche: Dott. Ugo Pazzi.

Poi è stata la volta del Dott. Massimo Pandolfi, ricercatore universitario, naturalista, ecologo, etologo con studi e ricerche in diverse parti del mondo. Già docente presso le Università di Bologna e di Urbino, anima del WWF, da diversi anni tiene corsi sulla storia dell’alimentazione, sui prodotti alimentari naturali, sulla gastronomia storica e tradizionale e “riscopre” cucine dimenticate e sapori perduti.

Il titolo del suo intervento è stato: “Piante e prodotti naturali del nostro ambiente nell’alimentazione paleolitica e nella cucina dei nostri cacciatori-raccoglitori delle Marche”. Si è trattato di uno sguardo scientifico naturalistico sull’ambiente di vita, i prodotti alimentari e il loro utilizzo dei Paleolitici che hanno vissuto un tempo proprio qui, nelle nostre zone tra la costa e le montagne dell’Appennino. Il dott. Pandolfi ha spiegato come l’uomo paleolitico era geneticamente praticamente identico a noi. Solo pochissimi geni, infatti, hanno subito mutazioni come ad esempio quello che influenza la gestione dell’enzima lattasi che si è reso necessario con l’introduzione della pastorizie in Eurasia.
L’alimentazione dell’uomo paleolitico locale era davvero molto varia e ricca e poteva essere sostenuta solo con fonti selvatiche vegetali e da un elevato apporto di proteine animali, data l’esigua densità abitativa. I paleolitici erano una specie estremamente acculturata in termini di conoscenze botaniche. Si stima potessero conoscere persino 2-300 specie vegetali con relativi possibili utilizzi oltre ad avere i sensi dell’olfatto e del gusto amplificati rispetto ad oggi.

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Poi è stata la volta del Dott. Paolo Antolini biochimico di Verona, co-fondatore e amministratore del gruppo “Psoriasi-fattori scatenanti, l’alternativa naturale” con più di 7.000 iscritti nonché redattore delle linee guida gratuite informative per la cura di molte malattie. Nel suo intervento, dal titolo “La paleo dieta nel supporto e nel recupero delle malattie autoimmuni dermatologiche”, ha spiegato come il ruolo dell’alimentazione influisce pesantemente sullo sviluppo e aggravamento delle malattie autoimmuni della pelle, come psoriasi e dermatiti. Allo stesso modo può essere lo strumento più efficace per il pieno recupero e la remissione. Basandosi sulla suo esperienza di malattia e sulla sua formazione scientifica, insieme ad altri amici, ha pensato di redigere alcune linee guida (corpose di circa 100 pagine) disponibili gratuitamente sul suo gruppo con una semplice richiesta via mail che possono valere anche per il trattamento di tutte le altre malattie autoimmuni. Ha infine mostrato alcune foto di utenti del gruppo prima e dopo il trattamento. Davvero impressionanti le guarigioni e senza ausilio di farmaci! Ha inoltre portato alcuni dati: la psoriasi colpisce, nella sola Italia, ben 2,5 milioni di persone ed i costi sanitari sono enormi (stimati circa 3000 euro/anno/persona). Solo in Italia dunque, seguendo il protocollo autoimmune (dieta e semplici integrazioni), secondo il dr. Antolini, si potrebbero risparmiare ben 4 miliardi di euro solo per la malattia della psoriasi.

In seguito ha parlato il Dott. Emidio Troiani, medico cardiologo che ha lavorato presso Gruppo Villa Maria Care and Research in rianimazione cardiochirurgica ed emodinamica e poi Medico Strutturato presso l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia presso la Repubblica di San Marino. Esperto in nutrizione umana, nel suo intervento dal titolo “Paleo e rischio cardiovascolare”, ha fatto chiarezza sul fatto che una dieta ancestrale possa davvero mantenerci in forma. Il dott. Troiani ha esposto alcuni dati sconcertanti: le malattie cardiovascolari fanno ben 4 milioni di morti l’anno e solo in Italia ben 250.000 morti l’anno. Le cause? La pressione alta è la causa principale, ma altri fattori scatenanti sono età, genere, familiarità, fumo, adiposità addominale, sedentarietà, pressione sanguigna, ipercolesterolemia, LDL alte >115 mg/dl, diabete, presenza di sindrome metabolica, trigliceridi alti e HDL basso. Il dr. Troiani ha fatto notare che dall’apparizione dell’uomo sulla terra sono trascorsi circa 2,5 milioni di anni. Ovvero 100.000 generazioni. Durante i quali l’uomo si è alimentato con quello che gli offriva la natura. Dall’introduzione dell’agricoltura, invece, sono trascorsi solo 10.000 anni, un periodo insufficiente per una modifica di geni e cromosomi. Il dott. Troiani poi ha fatto un excursus sui più recenti studi in materia che mostrano la superiorità della dieta paleolitica nel controllo delle malattie metaboliche ed in particolare del diabete ed in generale dei parametri ematici che indicano possibilità di malattie cardiovascolari, lamentandosi che questi studi stranamente non sono portati all’attenzione dei mass media. Poi è stata la volta di un excursus sull’importanza dei grassi polinsaturi ed in particolare del rapporto omega 6/3 oggigiorno completamente alterato dall’introduzione dei dannosi grassi vegetali, in particolare gli oli di semi.

E’ poi intervenuto Leonardo Rubini, blogger romano che si occupa da 5 anni di alimentazione, integrazione e terapie alternative. In contatto con medici e ricercatori, Leonardo porta avanti il suo progetto di rete medica nazionale per la prevenzione e la cura delle più comuni patologie, per le quali esistono già dei percorsi di successo. Nel suo discorso intitolato “Paleo in, paleo out” ha accennato a tutta una serie di consigli pratici su come fare piazza pulita del passato per affrontare in armonia la “paleo dieta”. Ha poi parlato del progetto Coimbra inerente al protocollo del dr. Coimbra (medico brasiliano) ed ai suoi stupefacenti risultati con la somministrazione di altissime dosi di vitamina D soprattutto ai malati di sclerosi multipla.

Nella fase conclusiva/creativa, dopo il dibattito, la referente di ValdericArte ha presentato la nuova Associazione Paleo Italia, i suoi scopi e gli obiettivi: il marchio “Paleo” e la “Carta Paleo”.

E’ seguita la cena paleolitica realizzata in collaborazione con il gruppo Bistecca Mammuth, Pesaro cucina antica. Nel Menù degustazione spezzatino di cinghiale alle erbe odorose, anatra e faraona alle bacche di bosco, insalatina di erbe spontanee raccolte nel giardino della Valle dell’erica, frittini di fiori e schiacciatine di semi e farine alternative.

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E’ seguita una paleo-accensione del fuoco e poi una proiezione paleo con dibattito a cura di Leonardo Rubini.

Domenica 12, poi, lo staff di ValdricArte e della nuova Associazione Paleo Italia, insieme a Cecilia Paciaroni e Matteo Diamantini del gruppo “La Storia toccata con mano”, curatori tra l’altro di un progetto didattico-sperimentale nell’ambito del Museo Archeologico di San Severino Marche (MC), è intervenuto all’interno della 51° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco pregiato di Sant’Angelo in Vado proponendo un assaggio di quelli che sono i “Paleo Day” nell’ “ANGOLO PALEO, dove il tempo è ripartito” allestendo una “grotta” costruita per l’occasione all’interno della quale i responsabili, in costumi primitivi, hanno proposto pratiche e attività tipiche dell’Età della pietra quali: scheggiatura della selce, macinatura dei minerali, modellazione con l’argilla di oggetti, utilizzo di strumenti come trapano volano e bulino, dimostrazione di pitture rupestri e accensione del fuoco.

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